GALLERIA

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La storia di RESPUBLICA Galleria d’Arte Democratica inizia nel giugno 2012 a Venaria Reale proprio di fronte all’ingresso dell’omonima reggia sabauda.

Alla ricerca di una continua evoluzione nel rapporto con l’arte, gli artisti e i collezionisti, il gallerista Alessandro Cacciola, spinto da un grande entusiasmo decide di intraprendere la strada più affascinante e si concede il privilegio di selezionare un gruppo di artisti scelti per un forte carattere espressivo e votato alla sperimentazione, non trascurando l’aspetto storico. Tra questi si ricordano alcuni rappresentanti della Pittura Analitica tra cui Enzo Cacciola e Pino Pinelli, poi Mario Schifano, Mark Tobey, Sam Francis, Lawrence Carroll e tanti altri. A questi artisti storicizzati se ne affiancano altri più giovani ma già molto ben stimati dalla critica come gli scultori Andrea Cereda e Gabriele Garbolino Rù, nonché il poliedrico Pierluigi Slis (invitato alla 54esima Biennale di Venezia) e l’artista Andrea Bassani. Nel 2015 il gallerista decide di includere all’interno della sua scuderia anche le giovanissime Greta Grillo e Giorgia Zanuso.

Comprendendo appieno l’importanza del confronto e della comunicazione nel mondo dell’arte, la Galleria ha partecipato alle più importanti fiere dell’arte italiane e ha organizzato mostre con importanti artisti nazionali. Tra queste si ricordano le esposizioni curate da Luca Beatrice la collettiva “Pittura Analitica. Ricerca anni Settanta” e “Disorientarsi” di Emilio Isgrò; la personale “Claudio Olivieri”; le esposizioni “We destroy what we love more” e “Amen” dedicate a Pierluigi Slis; “142. Una mostra per due scultori” con le opere di Andrea Cereda e Gabriele Garbolino Rù, e infine “Note dipinte” con opere di Emilio Baiocco.

L’attività di Alessandro Cacciola prende avvio da una sua precedente esperienza tenutasi dal 2005 al 2012 nello stesso spazio espositivo che si è distinto negli anni per il valore dei nomi trattati come Scanavino, Boetti, Dorazio, Bonalumi, Alviani, Crippa, Salvo, Griffa, Calzolari, Ruggeri, Nunzio e Pinelli, e avvicinandosi nel tempo ad artisti di levatura internazionale tra i quali si ricordano Francis, Jenkins, Oppenheim, Kounellis, Nitsch e Shiraga. Tra le mostre più importanti ricordiamo “Il segno e il colore” con Paul Jenkins e A.R. Penck e “American Painting” collettiva di artisti americani, ma anche importanti mostre personali di artisti italiani tra cui Vesod e Slis.

 

“Credo nell’universalità dell’arte vista come un bene indispensabile quindi DEMOCRATICA”

Alessandro Cacciola

RESPUBLICA Galleria d’Arte Democratica