GALLERIA

Res Publica – Galleria d’Arte Democratica apre il nuovo anno con la mostra collettiva Analitica-Mente che sarà inaugurata sabato 11 febbraio 2017 alle ore 18.00 e potrà essere visitata fino a domenica 12 marzo. L’esposizione riunisce diverse opere di alcuni dei principali esponenti della Pittura Analitica e alcuni outsider dell’epoca, influenzati direttamente o indirettamente da simili nuove ricerche. A queste si aggiungono un paio di proposte contemporanee di artisti emergenti che seguono da vicino, attualizzandoli, i dettami dei propri maestri.
Sono molte e varie le opere in mostra: un imponente trittico dell’artista sarda Rosanna Rossi, precedentemente esposto alla Pinacoteca di Oristano, si scorge già dalle vetrate dello spazio espositivo, proprio di fronte alla Reggia di Venaria. Seguono alcune opere di Giorgio Griffa, un cemento e un multigum di Enzo Cacciola, una tela e una carta di Riccardo Guarneri, una grande scultura metallica di Paolo Cotani, due dittici di Carmengloria Morales, una grammatura di colore di Elio Marchegiani e delle tele sovrapposte del 1975 di Gianfranco Zappettini. A queste si aggiungono quattro cartoni di Paolo Masi, un artista che, pur non rientrando a pieno titolo nel movimento, ha anelato a una ricerca che comprendesse la pittura nei suoi fondamenti. Chiudono la mostra le nuove proposte di Greta Grillo e Piero Enrico Lombardo.
Un’ampia panoramica – successiva alla collettiva Pittura Analitica. Ricerca Anni Settanta curata da Luca Beatrice e organizzata dalla galleria venariese nel novembre 2015 – consentirà al visitatore di immergersi completamente nell’atmosfera dell’inizio degli anni Settanta quando la pittura veniva data ormai per morta. Una rivoluzione silenziosa portata avanti da alcuni esponenti, in particolar modo italiani, che andarono a comporre un gruppo caratterizzato da radicato individualismo ma capace di identificare il grado zero della pittura da cui ripartire. In questo modo sondarono tutte le infinite possibilità e gli elementi costitutivi del mezzo pittorico: il colore, il supporto, il materiale, il processo e lo spazio divennero i temi centrali. Una ricerca in aperta opposizione alle sperimentazioni precedenti e proprio per questo costretta a una riscoperta della critica e del mercato tardiva.


LA STORIA E LA MISSION

Il nostro progetto artistico si fonda sulla considerazione dell’arte in quanto bene indispensabile, di cui dunque è impossibile fare a meno, una caratteristica che si evince dal termine utilizzato per il nome della galleria stessa.

Dal 2012, anno di inaugurazione della galleria, spinti da un grande entusiasmo e interessati ai vari rapporti che si intrattengono nel mondo dell’arte tra i principali soggetti – artisti, curatori, critici e collezionisti – pur non sottovalutando gli aspetti storici abbiamo individuato un gruppo di protagonisti nazionali, fautori di un’arte dal forte carattere espressivo e votato alla sperimentazione. Abbiamo scelto di seguire il lavoro di alcuni fondamentali osservatori e narratori del Secondo Dopoguerra, organizzando mostre ed esposizioni, collaborando a vari progetti, pubblicando cataloghi interni e coinvolgendo curatori nazionali quali Luca Beatrice e Riccardo Zelatore e internazionali come Dermis Perez Leon.

Alle mostre di interpreti storicizzati alterniamo esposizioni collettive o personali dedicate ad artisti emergenti dal forte respiro contemporaneo.

Tra le varie esposizioni ricordiamo:

-         la personale BRUNO MUNARI. Negativo, positivo e altre piccole storie curata da Luca Beatrice

-         la personale Emilio Scanavino: una questione aperta a cura di Riccardo Zelatore

-         la collettiva Pittura Analitica. Ricerca anni Settanta a cura di Luca Beatrice

-         la personale Disorientarsi di Emilio Isgrò, entrambe curate da Luca Beatrice

-         la personale Claudio Olivieri

-         le esposizioni We destroy what we love more a cura di Dermis Perez Leon e Amen dedicate a Pierluigi Slis

-         142. Una mostra per due scultori con le opere di Andrea Cereda e Gabriele Garbolino Rù

-         le mostre Attrazione Cromatica con opere di Greta Grillo e Andrea Bassani e Ferite di luce dedicata alla ricerca dell’artista Giorgia Zanuso, entrambe curate da Mariasole Vadalà

Credo nell’universalità dell’arte vista come un bene indispensabile quindi DEMOCRATICA

Alessandro Cacciola