GALLERIA

“La variegata umanità di Garbolino Rù” invade Palazzo della Luce

Volti, corpi, apparenze instabili e multiformi.
Uno spazio nobile, immenso e misterioso.

Questi sono i protagonisti della mostra “La variegata umanità di Garbolino Rù” che si terrà a Palazzo della Luce da sabato 10 giugno a domenica 2 luglio 2017. Un progetto realizzato in una preziosa e fresca collaborazione tra Palazzo della Luce e Res Publica – Galleria d’Arte Democratica.

Ed è proprio in occasione di Open House Torino, che i visages dell’artista Gabriele Garbolino Rù invadono gli spazi di questo trionfo dell’architettura eclettica. Corpi tesi, braccia, teste, visi di nuotatori (uno dei cicli prediletti dall’artista) accoglieranno i curiosi nel maestoso spazio. Un luogo quasi sacro che apre al pubblico solo nelle occasioni più speciali. E questa sembra proprio esserlo!

Una sacralità che non viene profanata dalle opere dello scultore torinese, anzi. Nelle ceramiche, nei marmi, nei bronzi, nell’alluminio, nella ghisa e negli altri materiali utilizzati da Garbolino Rù la ricerca non si sofferma sulle linee dei muscoli, sull’ineccepibile resa realistica delle figure ma sulla loro introspezione psicologica. Una dimensione altra, estrema e straniante.

Qui gli occhi del visitatore incontreranno quelli di questa piccola parte di umanità, si conosceranno e riconosceranno in un percorso espositivo emotivo e destabilizzante.

 

LA STORIA E LA MISSION

Il nostro progetto artistico si fonda sulla considerazione dell’arte in quanto bene indispensabile, di cui dunque è impossibile fare a meno, una caratteristica che si evince dal termine utilizzato per il nome della galleria stessa.

Dal 2012, anno di inaugurazione della galleria, spinti da un grande entusiasmo e interessati ai vari rapporti che si intrattengono nel mondo dell’arte tra i principali soggetti – artisti, curatori, critici e collezionisti – pur non sottovalutando gli aspetti storici abbiamo individuato un gruppo di protagonisti nazionali, fautori di un’arte dal forte carattere espressivo e votato alla sperimentazione. Abbiamo scelto di seguire il lavoro di alcuni fondamentali osservatori e narratori del Secondo Dopoguerra, organizzando mostre ed esposizioni, collaborando a vari progetti, pubblicando cataloghi interni e coinvolgendo curatori nazionali quali Luca Beatrice e Riccardo Zelatore e internazionali come Dermis Perez Leon.

Alle mostre di interpreti storicizzati alterniamo esposizioni collettive o personali dedicate ad artisti emergenti dal forte respiro contemporaneo.

Tra le varie esposizioni ricordiamo:

-         le personali ROBERTO MALQUORI: Femminile plurale. Opere dagli anni Sessanta ad oggi e BRUNO MUNARI. Negativo, positivo e altre piccole storie entrambe a cura di Luca Beatrice

-         la personale Emilio Scanavino: una questione aperta a cura di Riccardo Zelatore

-         la collettiva Pittura Analitica. Ricerca anni Settanta a cura di Luca Beatrice

-         la personale Disorientarsi di Emilio Isgrò, entrambe curate da Luca Beatrice

-         la personale Claudio Olivieri

-         le esposizioni We destroy what we love more a cura di Dermis Perez Leon e Amen dedicate a Pierluigi Slis

-         142. Una mostra per due scultori con le opere di Andrea Cereda e Gabriele Garbolino Rù

-         le mostre Attrazione Cromatica con opere di Greta Grillo e Andrea Bassani e Ferite di luce dedicata alla ricerca dell’artista Giorgia Zanuso, entrambe curate da Mariasole Vadalà

Credo nell’universalità dell’arte vista come un bene indispensabile quindi DEMOCRATICA

Alessandro Cacciola