Nasce a Firenze nel 1933, dove vive e lavora. Fin dagli anni Cinquanta partecipa all’elaborazione di nuove tendenze artistiche superando le iniziali esperienze nell’ambito della pittura informale e dell’astrattismo concreto. A cavallo del 1960 completa la sua formazione iniziata all’Accademia di Zurigo, proseguita in giro per l’Europa, perfezionata poi a Milano con un breve contratto stipulato dal gallerista Bergamini e conclusa con la frequentazione a Firenze di intellettuali e artisti. Negli anni Sessanta l’attività di tipo programmatico e teorico si esplica con la partecipazione a collettivi e gruppi ed è fortemente legata a una sperimentazione ininterrotta sul modo di operare e trasformare la materia. Nel 1967 fonda il Centro Ricerche Estetiche F/Uno con Lanfranco Baldi, Auro Lecci e Maurizio Nannucci, esperienza a cui partecipa fino al 1970. In questo periodo si avvicina alle esperienze analitico-riduttive: scompone e riorganizza sul pavimento e contro le pareti aste di alluminio, specchi, fili e piccole stecche di plexiglass colorato, che estendono anche alla terza dimensione la ritmicità dello “spazio-colore”. La fase successiva lo vede impegnato in un ritorno alla bidimensionalità attraverso il progetto Rilevamenti esterni – conferme interne iniziato per le strade di New York (metropoli in cui vive per qualche tempo) scattando polaroid di tombini, muri e pavimenti. Un interesse che si sposta contemporaneamente all’interno del suo studio sulle Tessiture (tele cucite) e soprattutto sui Cartoni da imballaggio che tratta con varie tecniche pittoriche e non, per elaborare in modo assolutamente personale la struttura di quel materiale povero. Nello stesso periodo insieme a Nannucci, Claudio Parmiggiani e Mario Mariotti, fonda Zona: uno spazio no profit che valorizza e diffonde le esperienze artistiche nazionali e internazionali dal 1974 al 1985. Gli anni Ottanta sfociano in una riappropriazione del gesto pittorico, della manualità e del piacere verso la materia: un aggiornamento dell’esperienza informale degli anni Cinquanta in luce delle ricerche minimali degli anni Sessanta e Settanta. Non trovando soddisfacenti le logiche di mercato e delle gallerie, alla fine degli anni Novanta, sente la necessità di comunicare e sperimentare in libertà nuovi linguaggi. Insieme ad altri dà vita a Base: uno spazio collettivo gestito dagli artisti per gli artisti. Le opere della sua produzione più recente sono i Contenitori di forma colore, le Serialità e nuovamente i Cartoni, superfici di vario tipo (legno, tela, carta) sulle quali l’artista interviene con una complessa operazione pittorica. Le sollecitazioni cinetico-cromatiche di luci e ombre, utilizzate dal 2000 nel ciclo Trasparenze, sugellano l’evoluzione sperimentale del suo lavoro.

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