Siamo al nostro primo giorno della Torino Art Week ma ci sono già almeno un paio di cose che desideriamo segnalarvi, in breve: Rosanna Rossi ad Artissima, l’ottima colazione con Emilio Prini alla Fondazione Merz e il Premio Alessandro Marena.

L’inaugurazione di Artissima resta, per noi galleristi ed appassionati d’arte torinesi, uno di quegli eventi imperdibili. Non solo perché la maggior parte delle volte si trovano degli spunti interessanti o perché è necessario aggiornarsi sul mondo dell’arte per poter restare al passo coi continui cambiamenti, ma per incontrare collezionisti e artisti, amici e colleghi. Insomma Artissima è una manifestazione che attendiamo con smania, anche perché Artissima porta con sé eventi collaterali di spessore davvero imperdibili.

Oggi, in via del tutto eccezionale rispetto al passato e forse anche rispetto a ciò che sono solite fare le altre gallerie italiane, decidiamo di dirvi cosa non dovete proprio perdervi:

  1. Il bellissimo stand di Prometeo Gallery di Ida Pisani nella Main Section di Artissima, in cui sono presentati dei capolavori della nostra amata Rosanna Rossi. In particolare dell’artista cagliaritana sono state individuate opere diverse: le rigorose Bande Colorate del 1974, e poi gli Spaghi su carta Arches realizzati tra il 1978 e il 1979. La linea, come ammette lei stessa nell’intervista realizzata dal Sole 24 Ore, resta il punto focale della sua ricerca: gli spaghi, l’acrilico le garze e qualsiasi altro materiale utilizzato le danno più possibilità di sperimentazione della stessa. La galleria di Ida Pisani le ha dedicato la personale “Vibrazioni Sottili” con testo di Alfredo Camerotti che potrà essere visitata fino a martedì 5 novembre nella sede di Milano. Siamo così felici che la Rossi sia presentata ad Artissima, vi ricordate che per due anni consecutivi abbiamo organizzato delle mostre a lei dedicate? Segno, forma, colore nella Pittura «Analitica» di Rosanna Rossi a cura di Giorgio Bonomi nel 2017 e Maria Lai/Rosanna Rossi. Nelle trame del tempo a cura di Francesco Tedeschi nel 2018.
  2. La colazione divina presso la Fondazione Merz organizzata in occasione della bellissima personale di Emilio Prini che ha inaugurato il 20 ottobre ma potrò essere visitata fino al 9 dicembre 2019 (durante la Torino Art Week con la vip card di Artissima si entra gratis). Il nucleo di opere che le curatrici della mostra Beatrice Merz e Timotea Prini hanno deciso di presentare sono più di 40, realizzate tra il 1966 e il 2011, e si ripropongono di far riflettere il visitatore sull’immensità e la varietà della ricerca dell’artista che Germano Celant definì “un artista che si muove nel vuoto”. L’esposizione propone al suo interno delle opere di Mario e Marisa Merz per mostrare il profondo legame di amicizia e di stima che li legava. Non è solo bellissima l’impostazione della mostra ma anche l’idea di iniziare la visita con la pancia piena, un’iniziativa simile è stata coordinata e organizzata da TAG (Turin Art Gallery).
  3. La mostra “The Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena” part_3 che ha inaugurato mercoledì 30 ottobre presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino ma il culmine dell’iniziativa verrà raggiunto giovedì 7 novembre alle ore 12 con l’assegnazione da parte di una giuria di rinomati esperti di arte contemporanea (da Franca Pastore Marena, Salvo Bitonti, Ilaria Bonacossa, Bruno Barsanti, Franko B, Francesca Referza) il terzo Premio Alessandro Marena ad uno dei dodici artisti provenienti dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Insomma tante bellissime occasioni per connettersi con il mondo dell’arte che è ogni giorno più variegato e connesso.

Buona Torino Art Week 2019 a tutti!

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